Come si faccia a pensare che, se resta un angolo di verde libero dai cantieri, sia necessario costruire per forza qualcosa è un pregiudizio da correggere. Occorre chiarirsi le idee e di conseguenza l’esperto ornitologico Bassano Riboni del Wwf, assieme al comitato Salviamo il Menasciutto, organizza per domenica a Pianengo una gita didattica attraverso il gioiello verde che si estende nella campagna cremasca, fra boschi rinaturalizzati, sentieri, laghetti, alberi, uccelli e animali ma anche insetti che si trovano soltanto in quel luogo. L’invito di Romano Sacchi, del comitato, è rivolto anche al Comune: chi vorrà potrà partecipare potrà riunirsi davanti alle scuole, alle due e un quarto del pomeriggio, per una camminata che forse ricorderà a lungo. Infatti, se sarà autorizzato dall’amministrazione provinciale il progetto di centrale mini idroelettrica, nella riserva naturale succederà quel che viene vietato dal piano di gestione approvato già da decenni dal Parco del Serio: costruire edifici e realizzare manufatti di dimensioni rilevanti per gestire il flusso delle acque. Gli appelli per salvare il Menasciutto sono stati numerosi, compresa una lettera alla Regione e alla Provincia del deputato di Sel Franco Bordo, che ricorda la contraddizione: se non si può costruire nulla non ha senso esaminare progetti di cantieri edili. Bassano Riboni lo ribadirà: l’uomo è solo un ospite al Menasciutto, e va fuori strada chi pensa, anche in buona fede, che una riserva sia come un giardino di cui fare manutenzione straordinaria eventualmente introducendo cantieri. Proprio il Menasciutto, che venne realizzato per  deviare a scopi irrigui il corso del fiume Serio, mette in gioco il conflitto più aspro fra le associazioni ambientaliste e la Regione Lombardia, che sulle rinnovabili sta per approvare una nuova legge destinata tuttavia a non essere retroattiva. Se ovunque si potrà costruire in nome del prodotto interno lordo e della produzione di rinnovabili, al Menasciutto, secondo il comitato, chi detta legge resteranno animali, vegetali e insetti. E se la riserva sembra disordinata e caotica è giusto così: si chiama natura e segue criteri tutti suoi.

Paolo Zignani

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