La piccola isola di Yap, uno dei quattro Stati Federati di Micronesia, situato nell’Oceano Pacifico occidentale, ha deciso di combattere, nel suo piccolo, i danni ambientali dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici. Il Governo dell’isoletta ha infatti deciso di abolire i sacchetti di plastica, minacciando multe salate a negozi e commercianti che li distribuiscano ai clienti. L’Agenzia per la protezione dell’ambiente di Yap sta lavorando assiduamente per sensibilizzare gli abitanti circa il problema della plastica, infatti nei negozi di tutta l’isola si possono trovare comunicazioni che spiegano i danni provocati da queste buste. Le borsine della spesa sono infatti le principali responsabili della morte di pesci, tartarughe, delfini e altri animali marini fondamentali per l’ecologia dell’isola. L’inquinamento degli oceani è un problema enorme a livello globale e i sacchetti di plastica ne sono la principale causa. Per adeguarsi all’assenza della plastica l’isola si è attrezzata creando una cooperativa che produce borse riutilizzabili realizzate con materiali locali per promuovere un modo più sostenibile di fare shopping. Yap è una delle tante isole che ha deciso di intraprendere questo percorso facendo la propria parte per proteggere l’ambiente. Gli stati isolani saranno infatti i primi a risentire del riscaldamento globale e il pericolo principale per loro sarà il conseguente innalzamento dei mari che minaccerà quasi di inghiottirle. Soprattutto le Isole del Pacifico sono quelle più in allerta perchè posizionate tra i due paesi che generano le maggiori quantità di CO2 al mondo, Stati Uniti e Cina. Il destino di queste isole è segnato se non decideranno, come Yap, di attivarsi individualmente per tutelare l’ambiente. Inoltre da un cambiamento di tipo  ecologico possono anche derivare benefici economici proprio come a Yap, dove è nato un vero e proprio mercato di prodotti riutilizzabili.

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