Nei giorni scorsi si è celebrato il centenario dell’entrata italiana nella grande guerra del 1915-1918. L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA, ha per questo deciso di rendere omaggio anche all’oltre milione e mezzo di animali morti nel corso del conflitto mondiale, indipendentemente dall’esercito nel quale erano utilizzati, perchè gli animali non hanno mai voluto fare la guerra, ma sono stati comunque utili e fondamentali da una e dall’altra parte della barricata. Nel ricordo di tutti loro, cavalli, asini, muli, cani, piccioni viaggiatori e tanti altri animali che sono stati impiegati al fronte o semplicemente uccisi per alimentare i soldati va il nostro ricordo.  Proprio oggi AIDAA chiede al Parlamento Europeo l’indizione di una giornata  in loro memoria e alla memoria di tutti gli animali uccisi durante i combattimenti e più in generale durante tutte le guerre comprese quelle ancora in corso. A loro è dedicato anche il documentario “Animali nella Grande Guerra” di Folco Quilici, in sala dal 15 maggio con Luce Cinecittà che racconta come hanno vissuto undici milioni di cavalli, 200 mila piccioni e colombi, 100 mila cani, e altri milioni animali, come muli, asini, maiali, buoi, canarini, pollame, sui fronti della prima guerra Mondiale, tra gli stenti, il fango e le bombe insieme 60 milioni di soldati di tutta Europa. Grazie a molto materiale inedito, il regista sottilinea anche la dedizione, l’utilità come anticipatrice della pet therapy e l’eroismo degli animali in trincea.

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