Un incontro organizzato dal Club alpino italiano, aperto alla cittadinanza, che si propone di affrontare le tematiche relative al Parco Nazionale dello Stelvio e alla necessità del suo rilancio e della salvaguardia del suo ruolo e della sua funzione di Parco Nazionale. è quanto è in programma per sabato 16 maggio alle 14.30 a Edolo, in provincia di Brescia, presso la sede dell’Università della Montagna. Da oltre un anno il CAI, a cominciare dal Presidente generale Umberto Martini con la lettera inviata al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, si è prodigato per salvaguardare l’unitarietà del Parco. Insieme ad altre importanti Associazioni ambientaliste, il Sodalizio ha preso posizione contro lo spezzettamento che poteva derivare da una cattiva interpretazione di una norma a livello nazionale, che assegna la gestione del Parco alle due Province autonome di Trento e Bolzano e alla Regione Lombardia (per le porzioni di Parco che ricadono sui rispettivi territori). Anche grazie alla pressione esercitata dal CAI e dalle altre associazioni è stato migliorato il testo dell’Intesa(in attesa di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri) tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Lombardia e le due Province Autonome di Trento e Bolzano. Infatti il testo prevede l’istituzione del Comitato di Coordinamento e di Indirizzo del Parco, che ha il compito di definire gli indirizzi e le linee guida della pianificazione alle quali dovranno sottostare gli Enti che gestiranno il Parco sul territorio. La funzione nazionale è garantita anche da un potere di veto assegnato al Ministero dell’Ambiente sulla fase realizzativa degli indirizzi previsti. Questo è solo un primo passo avanti che di per sé non garantisce l’unitarietà del Parco e il suo rilancio, se non si porrà attenzione e non si controllerà tutta la fase dell’approvazione delle linee guida e della loro realizzazione.

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