Pesticidi, proteste in tutto il mondo contro multinazionale Monsanto

Centinaia di migliaia di persone nel mondo sabato hanno partecipato alla terza edizione di “March against Monsanto”, iniziativa partita da gruppi di attivisti che hanno manifestato contro la multinazionale produttrice del pesticida RoundUp (venduto in 180 paesi), sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo e sicuramente cancerogena per gli animali. Lo Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, ha inserito il glifosato, principio attivo dell’erbicida tra i potenziali cancerogeni. Il principio attivo è stato rilevato nelle falde acquifere in quantità compresa tra il 60% e il 100% in varie parti del mondo, sollevando preoccupazione di massa riguardo l’inquinamento su scala globale. Grande assente a questo coro di proteste è stata l’Italia, Paese il cui Governo, anzichè bandire il pesticida sta pensando ad un piano per l’uso “sostenibile” dei prodotti chimici in agricoltura. In questo periodo, poi, l’Italia deve decidere quale posizione prendere sulla coltivazione di ogm (di cui Monsanto è leader nel mondo) secondo la direttiva dell’Unione Europea, cioè deve decidere se dare l’ok per la coltivazione o mettere il divieto. Anche il cantante canadese Neil Young, si è schierato contro la multinazionale con il suo prossimo album, The Monsanto Years, in uscita il prossimo 16 giugno.