Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività è noto soprattutto quando riguarda bambini, ma spesso continua ad affliggere per l’intero ciclo di vita chi ne è colpito. Secondo studi epidemiologici internazionali, il disturbo da deficit di attenzione colpisce tra il 3 ed il 4,5 % della popolazione adulta, in Italia almeno due milioni di persone maggiorenni. Difficoltà nel prestare e mantenere l’attenzione, nel seguire le istruzioni, a portare a termine i compiti, ad organizzare in modo adeguato la propria esistenza. A questo si aggiunge la propensione ad evitare impegni che richiedono uno sforzo mentale protratto. Gli adulti con il disturbo presentano, infatti, oltre ad una storia di scarso rendimento scolastico, un eccesso di separazioni e divorzi, più elevate probabilità di difficoltà sul lavoro, un maggior rischio di andare incontro a incidenti stradali. Gli adulti che presentano questo disturbo soffrono anche di altri disturbi mentali, in particolare d’ansia. Di questo si è parlato recentemente a Brescia nel corso di un convegno internazionale organizzato dalla Cattedra di Psichiatria dell’Università degli Studi di Brescia insieme alla Società Italiana di Psichiatria, durante il quale è stato costituito l’Italian Board for Information and Study of adult ADHD (IBISA-ADHD).

1 risposta

  1. MARIA

    SE LE MAESTRE NON DANNO IMPORTANZA AL BAMBINO CON DISTURBI DI ADHD E LO MALTRATTANO, LO UMILIANO DAVANTI AI COMPAGNI, SI RIVOLGONO A LUI SEMPRE CON VIOLENZA CHE RASENTA L’ODIO, COSA POSSONO FARE I GENITORI. IO SONO LA NONNA E SO CHE QUELLO CHE VI HO DETTO E’ VERO. IL BAMBINO FELICE CHE ERA IN TRE ANNI E’ STATO ROVINATO DA QUESTE MAESTRE. UN CONSIGLIO GRAZIE. NONNA MARIA. come ricevero’ una risposta?

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