Sono a quota 64 e non intendono fermarsi. Sono gli “Ecoristoranti”, network giovane di ristoratori eco-sostenibili, nato nel nord-ovest. La rete è composta da esercizi ristorativi che hanno deciso di valorizzare la loro attività con un impegno concreto nel ridurre la produzione di rifiuti e lo spreco di cibo. Stipulando un accordo fra gestore dei rifiuti, comune e ristoratore, i ristoratori s’impegnano a promuovere l’asporto delle pietanze non consumate dal cliente, utilizzare tovaglioli in stoffa, servire l’acqua in brocca, prediligere i prodotti con meno imballaggi, differenziare i propri rifiuti ed effettuare il compostaggio. In cambio si entra a far parte di una rete di ecoristoranti. Il network vede la luce nel 2012, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), la finestra temporale che l’UE dedica tutti gli anni a sensibilizzare sul tema della lotta allo spreco. Oggi più di 60 esercizi hanno aderito al network in 18 Comuni ed è in continua espansione. A breve anche i Comuni di Rezzato e Mazzano, in provincia di Brescia, partoriranno i loro ecoristoranti.

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