La Lipu lancia l’allarme natura: ci è rimasto davvero poco tempo. Gli animali, le piante e gli habitat più preziosi del continente sono in pericolo. C’è infatti il rischio che le norme europee di protezione siano modificate. Molto dipenderà dall’esito della consultazione pubblica, aperta fino al 24 luglio, che la commissione europea ha promosso per verificare se l’attuale quadro normativo è proporzionato e idoneo allo scopo e se produce i risultati attesi. La Commissione europea- ricorda l’associazione- ci chiede se pensiamo che la natura sia importante, se sia giusto o meno difenderla. Il nostro parere può fare la differenza, ma il momento di agire è ora. Dobbiamo partecipare alla consultazione, chiedere che le direttive per la natura siano rispettate e applicate, non indebolite. Leggi e sottoscrivi il questionario dell’Unione Europea a cui hanno già risposto gli esperti. ?Le Direttive europee Uccelli e Habitat sono una raccolta di regole fondamentali che costituiscono il cuore della politica comunitaria a difesa della natura e il riferimento fondamentale per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Le Direttive stabiliscono le misure per la conservazione degli uccelli, degli animali selvatici e dei loro meravigliosi habitat, e permettono la realizzazione di importantissimi progetti internazionali a difesa della natura. Nel 1979, la Comunità Europea emana la Direttiva Uccelli. È la prima legge europea che riguarda la protezione della natura e ha lo scopo di tutelare gli uccelli selvatici su tutto il territorio europeo. Nel 1992, poi, viene approvata la Direttiva Habitat, che ha lo scopo di proteggere la biodiversità in Europa attraverso la conservazione degli habitat naturali. Nello stesso anno, in Italia è approvata la legge 157, che anche grazie alle norme europee finalmente regolamenta in modo rigoroso la caccia nel nostro Paese. Ancora, nel 2007, un decreto emanato dal Ministero dell’Ambiente prevede le misure di conservazione per le Zone di protezione speciale, le aree più importanti italiane per la conservazione degli uccelli, in attuazione della Direttiva Uccelli. E l’anno dopo finalmente anche in Italia si realizza la rete Natura 2000, nata proprio grazie alle Direttive Uccelli e Habitat. Vengono designate circa 600 Zone di protezione speciale per gli uccelli e circa 2300 Siti di importanza comunitaria, essenziali per la sopravvivenza di animali, piante e habitat particolari. Oggi queste aree sono ancora più numerose. Nel 2010, poi, nel nostro Paese, sulla base della Direttiva Uccelli, vengono previste nuove misure di limitazione della caccia e di protezione degli uccelli migratori e delle specie più a rischio. Anche l’uso scorretto delle deroghe di caccia ai piccoli uccelli, che provoca ogni anno l’abbattimento di centinaia di migliaia di animali, è finalmente stoppato. Ad oggi, grazie alla Direttiva Habitat, sono stati realizzati numerosi progetti che hanno permesso di salvare habitat e specie in pericolo di estinzione. Dalla realizzazione di corridoi ecologici per la protezione di anfibi, ricci, faine e altri mammiferi alla lotta al bracconaggio nel Mediterraneo alla gestione delle aree protette a livello comunitario, ricorda la Lipu. Senza le Direttive, insomma, la natura italiana ed europea sarebbe distrutta.

Firma anche tu la petizione su: http://www.lipu.it/allarmenatura/

 

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