Prevenire l’obesità, in Italia, potrebbe far risparmiare al Sistema Sanitario Nazionale una cifra stimata in 36 miliardi di euro e in Europa, dove ne è interessato oltre il 50% della popolazione, nell’arco di 45 anni si potrebbero ottenere risparmi per 150 miliardi. Puntando ad un cambiamento degli stili di vita, ci sarebbero minori esborsi per spese per curare il diabete, l’ipertensione, l’ictus e le malattie cardiache che sono strettamente legate al sovrappeso. A sostenerlo è il modello di micro-simulazione della domanda sanitaria in Europa nel medio-lungo periodo, messo a punto dal Ceis-Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), e sviluppato grazie al sostegno di AbbVie Italia. Sulla spesa sanitaria dei Paesi dell’Unione incidono molto anche le malattie croniche che sono la causa di 9 decessi su 10 e il progressivo invecchiamento della popolazione.

 

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