Papa Francesco, il papa più ecologista che si sia visto a San Pietro, ha lanciato un appello ai sindaci di tutte le città del Mondo. Piccole o grandi che siano, devono essere le città a promuovere il rispetto dell’ambiente nel mondo. Il sommo Pontefice ha ricordato che l’ecologia è per sua natura umana, perché se l’ambiente soffre anche l’uomo ne subisce le conseguenze. Il Papa è intervenuto in questo modo ieri, incontrando 70 sindaci arrivati da tutte le part del mondo per parlare proprio dei cambiamenti climatici e sulle nuove schiavitù. Francesco ha poi confessato di nutrire grande speranza nel prossimo vertice di Parigi, perché si raggiunga un accordo fondamentale di base. “Occorre prendere coscienza del problema della distruzione del pianeta che noi stessi stiamo portando avanti nel non avere una coscienza ecologica come quella che ci fu data al principio” ha spiegato il Papa che ha sollecitato i primi cittadini ad essere motori della consapevolezza. Nella sua Enciclica “Laudato sì” Francesco ha spiegato che non si può separare l’uomo dal resto, che esistono ripercussioni sull’uomo quando l’ambiente viene maltrattato. “Non è un’enciclica verde; è una enciclica sociale”. Quando l’ambiente non viene curato, le città crescono a dismisura e con loro le sacche di povertà e di miseria che le abitano, anche a causa delle migrazioni dalle zone rurali che non offrono più opportunità.

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