Chi viaggia all’estero per trascorre le vacanze in luoghi climaticamente decisamente diversi dall’Italia. Ma ha ben presente quali siano i rischi ai quali può sottoporre la propria salute? È questa la domanda che si pongono gli specialisti Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) e alla quale cercano di dare una risposta. “Perché i pericoli per i viaggiatori – sottolineano in una nota – rischiano di nascondersi nel cibo in primis, ma anche nelle bevande nelle acque dolci e negli insetti, ad esempio”. In alcune aree del mondo è ad esempio necessario fare attenzione alle malattie trasmesse dalle zanzare, in particolare la malaria, il dengue e il chikungunya. Incontrare una zanzara portatrice del parassita responsabile della malria è più facile nell’Africa sub-sahariana e in alcune aree del Sud Est asiatico e dell’America Centrale e Meridionale. In queste zone del continente americano è inoltre possibile entrare in contatto con il chikungunya, da cui è possibile difendersi solo con i repellenti antizanzare, unica arma di difesa anche contro il dengue. I vaccini possono invece essere utili per proteggersi dalla febbre gialla o da malattie non trasmesse dalle zanzare, in particolare dal tifo e dall’epatite A, ma non solo. Altri pericoli si nascondono nelle acque dolci. Si tratta delle larve di schistosoma, parassita responsabile della schistosomiasi, e dei batteri della leptospirosi. I microbi responsabili della citata diarrea del viaggiatore possono invece nascondersi in cibi e bevande apparentemente potabili. Ulteriore pericolo e attenzione deve essere osservata riguardo ai rapporti sessuali non protetti e alle relative malattie sessualmente trasmissibili come la sifilide, la gonorrea, l’epatite, l’herpes e soprattutto l’Hiv.

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