Il Parlamento Europeo, chiamato ieri a votare le raccomandazioni sul Patto Transatlantico da dare alla Commissione, ha ignorato il dissenso di milioni di cittadini e ha proposto la creazione di un tribunale di investimento globale permanente che si pronunci sulle controversie commerciali tra investitori e Stati. Polemica Greenpeace che giudica questo atteggiamento come “un sistema legale privilegiato e distinto, utile solo a difendere interessi privati contro le norme a difesa di ambiente e diritti”. “In altre parole”- prosegue l’associazione- “saltando a piè pari le giurisdizioni comunitarie e nazionali, le multinazionali potrebbero portare gli stati alla sbarra qualora questi decidessero di “intralciare” il libero commercio con norme a tutela dell’interesse pubblico. Il Parlamento non specifica quali giudici dovrebbero pronunciarsi su questi reclami, né come verrebbe garantita la trasparenza e il rispetto del principio del conflitto di interessi. Di fatto, ha intorbidito la sua posizione sull’ISDS – cioè sul sistema di arbitrato privato inizialmente previsto nel TTIP – e sta armeggiando con un sistema che mette gli interessi delle multinazionali davanti a quelli dei cittadini e dell’ambiente.

 


 

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