Un apparecchio in grado di mimare alla perfezione la fisiologia umana e di funzionare come un mini-fegato. Un chip creato per testare cosmetici e farmaci evitando così la sperimentazione sugli animali. Questo il frutto di un lavoro condotto all’Hebrew University of Jerusalem e al Fraunhofer Institute of Cell Therapy and Immunology in German, in grado di creare organi di diametro inferiore a un millimetro e con una vita di circa un mese. Un risultato interessante, anche perché secondo le stime degli analisti il mercato globale degli organi su chip come alternativa ai test sui modelli animali dovrebbe crescere, arrivando a 17 miliardi di dollari entro il 2018. E Yissum, la compagnia specializzata in R&S della Hebrew University, insieme all’Istituto tedesco, scommette in questo campo: ha presentato una richiesta di brevetto e sta cercando partner industriali per il progetto.

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