I rimedi del dottor Mozzi per eliminare la pancia gonfia

Tra le donne, circa il 60% ha il problema della pancia gonfia, un disturbo che colpisce indistintamente persone di ogni età: dalla ragazzina  all’anziana. E non si tratta solo di un disagio estetico, ma è anche un campanello d’allarme sullo stato della nostra salute. Tra i sintomi del meteorismo, dell’aerofagia, della dilatazione addominale ci sono, oltre a un evidente gonfiore e dilatazione addominale, un senso di pesantezza e, conseguentemente, la percezione di una mancanza d’energia. Il dottor Piero Mozzi, parlando di questa problematica, ha sottolineato il fatto che sia un errore indossare abiti stretti, perché con l’intento di salvaguardare l’aspetto estetico non si fa altro che aggravare il problema. La pancia gonfia, infatti, è un preciso segnale d’allarme che il nostro apparato digerente non sta funzionando a dovere. In pratica, nell’intestino tenue e nel colon si sviluppano dei gas che dilatano il tubo digerente, proprio come quando gonfiamo un pallone d’aria. E questi gas sono il risultato di fermentazioni provocate dall’introduzione nell’apparato digerente di alimenti non tollerati oppure combinati erroneamente. Tra i maggiori responsabili ci sono gli zuccheri semplici quando assunti insieme agli amidi. Per zuccheri semplici s’intendono il saccarosio presente nello zucchero; il fruttosio; il maltosio; il miele e il lattosio. Gli amidi sono invece componenti tipici dei cereali e altri alimenti, come i tuberi: frumento, farro, kamut, riso, orzo, avena, miglio, segale. La combinazione di amidi e zuccheri è dunque all’origine delle fermentazioni responsabili della pancia gonfia. E spesso si comincia ad introdurli fin dal mattino: quando, a colazione, mangiamo cornetti, brioches, biscotti, fette biscottate, crostate, pane e marmellata o miele, cappuccini, latti di riso o d’avena, gettiamo le basi per una giornata all’insegna di una bella pancia gonfia. E spesso sia a pranzo sia a cena si continua, mangiando ad esempio lafrutta dopo un pasto a base di cereali oppure consumando patate. Queste ultime sono spessissimo causa di gonfiore proprio nelle persone di gruppo sanguigno 0 e gruppo sanguigno A, soprattutto se unite ad un minestrone.

Un altro “colpevole” presente sulla nostra tavola è il pane lievitato, perché fresco è ancora ricco di lieviti attivi. Vista dunque la difficoltà nell’eliminare completamente lo zucchero, vediamo quali possano essere le alternative. Gli zuccheri, dunque, andrebbero assunti non con le farine o i cereali, ma insieme alle proteine per evitare fermentazioni nel nostro intestino. Una buona colazione dolce per i gruppi sanguigni A, B e AB può essere fatta, ad esempio, con ricotta magra e un po’ di zucchero o miele. Oppure un’omelette con una marmellata o del miele. Il croccante di mandorle, invece, è adatto a tutti i gruppi. Inoltre, le stesse mandorle e le nocciole permettono di preparare un’ampia gamma di dolci privi di farine. Inoltre, è da evitare l’ingestione di acqua o bevande fredde. Molto meglio una semplice tazza di acqua molto calda. Infine, soprattutto per le persone di gruppo zero, si consiglia di fare attenzione ai succhi di frutta, in particolare se freddi: possono scatenare improvvisi gonfiori all’addome.

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