Oggi è la giornata mondiale per la cura del Creato. Basta sprechi sul pianeta

Si celebra ogni anno il primo di settembre e l’ha istituita Papa Francesco: si tratta della Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato. Nella stessa data, viene celebrata anche dalla Chiesa Ortodossa e si potrebbe quasi dire che questo appuntamento sia una conseguenza naturale dell’Enciclica pontificia. “In comunione di preghiera con i nostri fratelli ortodossi e con tutte le persone di buona volontà, vogliamo offrire il nostro contributo al superamento della crisi ecologica che l’umanità sta vivendo”, ha annunciato Bergoglio nell’udienza generale di mercoledì scorso. “In tutto il mondo – ha spiegato -, le varie realtà ecclesiali locali hanno programmato opportune iniziative di preghiera e di riflessione, per rendere tale Giornata un momento forte anche in vista dell’assunzione di stili di vita coerenti”. Alla Giornata per la cura del creato, che rende permanente l’impegno per la difesa del pianeta promosso dal Pontefice con la sua enciclica ‘verde’ Laudato si’, hanno aderito le comunità ecclesiali di tutto il mondo. Il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee), attraverso la sezione “Salvaguardia del Creato” della sua Commissione Caritas in Veritate, si è unito all’iniziativa del Papa. “Consapevoli che ‘la creazione può essere compresa solo come un dono che scaturisce dalla mano aperta del Padre di tutti, come una realtà illuminata dall’amore che ci convoca a una comunione universale” (Laudato si’, 76) – spiega una nota -, il Ccee invita ad accogliere questo tempo di preghiera come un’occasione per rispondere alla responsabilità a cui il Signore chiama insieme tutti gli uomini, per diventare autentici custodi di ciò che Lui ha affidato loro”.”Non ‘sporchiamo’ la nostra vita, convertiamoci all’ecologia, la terra è sempre più pattumiera e ci chiede aiuto”: questo l’appello dei frati della Basilica di san Francesco d’Assisi in occasione della Giornata mondiale di preghiera che si celebra oggi “E’ necessario cambiare i nostri stili di vita fatti di sprechi e di violenze nei confronti del nostro pianeta.