Rigoberto Lima era stato tra i primi a denunciare come l’industria dell’olio di palma avesse avvelenato i corsi d’acqua e ucciso centinaia di migliaia di pesci mettendo a rischio persino le fonti di sostentamento della popolazione del Guatemala. E il coraggio di mettersi contro i big dell’olio di palma gli è costato la vita: qualche giorno dopo essere riuscito a far accogliere da una corte guatemalteca la sua denuncia contro le devastazioni provocate dalle società che gestiscono le piantagioni di olio di palma, è stato ucciso. Gli esperti hanno definito quanto avvenuto un ecocidio e tra i maggiori disastri ambientali della storia del Guatemala.  L’International forests program dell’associazione Friends of the Earth lancia dunque un appello affinché venga aperta un’inchiesta, vengano individuati e perseguiti i responsabili. Per esigere che vengano prottti i diritti umani e l’ambiente, l’invito è a firmare una petizione che si trova sul sito action.foe.org. Ecco il link completo:

http://action.foe.org/p/dia/action3/common/public/?action_KEY=18476&First_Name=Viviane&Last_Name=Lerner&Email=vlerner2011@gmail.com&Zip=96721

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