Indonesia: veleni nell’aria dopo gli incendi

Gli incendi che hanno colpito vaste aree dell’Indonesia negli ultimi mesi, hanno rilasciato nell’atmosfera una quantità enorme di gas serra, secondo gli ambientalisti, di gran lunga superiore a quella prodotta dalle industrie statunitensi. Gli oltre mille roghi che si sono sviluppati da settembre, hanno devastato i terreni del Sudest asiatico, provocando smog, aria irrespirabile per la popolazione, chiusura di scuole, voli cancellati, aumento di malattie respiratorie. Gli ultimi dati forniti dal World Resources Institute sulle emissioni di CO2 sono allarmanti. Gli incendi avrebbero infatti interessato terreni con una grande quantità di torba, con circa 60 miliardi di tonnellate di carbonio. La qualità dell’aria risulta ancora irrespirabile anche nelle città come Kuala Lampur. E la situazione è destinata a protrarsi anche a causa del Nino, che ha prolungato la stagione secca. Le precipitazioni, in ritardo rispetto agli altri anni, avrebbero invece potuto contribuire a ripulire l’aria.Tra le cause principali dei devastanti incendi c’è la deforestazione che in Indonesia da anni viene praticata per far posto alle piantagioni della remunerativa palma da olio.