Le malattie respiratorie, come l’asma e l’enfisema (più propriamente chiamato Bpco), “sono la più importante causa di morte in Italia, e sono superate solo dalle malattie cardiovascolari e dai tumori”. A dirlo sono gli esperti, riuniti a Milano per discutere le “soluzioni a misura di paziente” che permettono a chi soffre di queste patologie di aderire meglio alla propria terapia, e quindi di minimizzare i rischi. “Anche in considerazione dell’invecchiamento della popolazione – specifica Walter Canonica, professore di Allergologia e malattie dell’apparato respiratorio dell’Università Genova – la prevalenza di queste patologie è destinata ad aumentare, con costi diretti e indiretti davvero elevati. Eppure, sebbene esistano terapie efficaci, le malattie respiratorie spesso non sono trattate in modo adeguato e uno dei principali problemi risiede proprio nella scarsa aderenza alla terapia da parte dei pazienti”. Per superare questo ostacolo si sono escogitate diverse soluzioni, ad esempio quella di sfruttare al meglio le modalità di erogazione del farmaco. Gli esperti hanno discusso in particolare di un “inalatore innovativo disponibile in Italia che riduce consistentemente il rischio di errore per il paziente”. Il dispositivo contiene l’antinfiammatorio budesonide, “che riduce i sintomi e le riacutizzazioni dell’asma”, e il formoterolo fumarato diidrato, sostanza che fa rilasciare rapidamente la muscolatura dei bronchi. “La cura delle patologie respiratorie – commenta Federico Lavorini, professore dell’Unità Funzionale di Medicina Respiratoria all’Università degli Studi di Firenze – prevede la somministrazione di farmaci tramite un erogatore secondo tecniche specifiche. Poiché fino all’ultima inalazione questo dispositivo rilascia una costante quantità di farmaco, è un alleato importante per il paziente. Risponde, infatti, attraverso la tecnologia, al suo bisogno di poter contare su di un dispositivo intuitivo e, dunque, a ridotto margine di errore”

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