Via il carbone dal settore energetico entro il 2025. Il Regno Unito ha promesso che abbandonerà questa fonte per la produzione di energia, limitandone anche l’uso in altri settori entro il 2023. Attualmente, il carbone copre circa un quarto del fabbisogno elettrico del Regno Unito. Ad annunciare la svolta in senso green della Gran Bretagna, almeno sotto il profilo energetico, è stato il ministro inglese per l’Energia e il Clima, Amber Rudd, che ha reso nota l’intenzione del governo di programmare la fuoriuscita dal carbone come fonte impiegata nella produzione di elettricità tra il 2023 e il 2025. Il WWF ha fatto riferimento all’Italia, sottolineando che il nostro paese oggi non avrebbe bisogno dell’energia prodotta con il carbone, avendo una sovrabbondanza di offerta per la produzione di energia elettrica (circa 121,8 GW) a fronte di un massimo picco di domanda di meno della metà (59,126 GW, picco raggiunto quest’anno nel luglio della grande ondata di calore). “Migliaia e migliaia di cittadini italiani hanno già firmato la petizione del WWF per chiedere al Presidente Renzi di essere coerente con gli impegni assunti, fissare tappe precise per l’eliminazione delle centrali a carbone e standard di limiti di emissione di CO2 per le centrali” spiega l’associazione. E’ possibile firmare la petizione collegandosi al sito: www.wwf.it

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