E’ una delle bevande più studiate dai ricercatori per capire se la sua assunzione sia benefica o meno: il caffè, amatissimo dagli italiani , è stato oggetto dal 1990 ad oggi di circa 9400 ricerche che ne hanno riconosciuto le proprietà salutari. Una buona notizia per chi non riesce a rinunciare alla nera bevanda che rappresenta un vero e proprio rito nell’alimentazione quotidiana. A fare il punto dei risultati sugli studi effettuati ci hanno pensato in occasione di un incontro organizzato dall’Ica, Italian Coffee Association, in Confcommercio a Milano: il caffè , in dosi moderate, “non crea effetti negativi e anzi talvolta può prevenire l’insorgenza di alcune patologie e si associa persino a un aumento dell’attesa di vita”. Il caffè insomma, nel contesto di una dieta equilibrata e sana rappresenta un elemento di valore, sdoganato finalmente dalla correlazione con i danni sulla salute perché troppo spesso abbinato, in errati stili di vita, al fumo di sigaretta. La sua assunzione però deve essere moderata: le dosi consigliate tuttavia sono permissive: fanno bene fino a 4-5 tazzine al giorno di preparato con la moka, o due tazze e mezzo di caffè americano. Il caffè ha poi un potere antiossidante e in caso di cirrosi epatica e diabetica è stata riconosciuta alla bevanda anche un’azione di prevenzione. Altre qualità sono racchiuse in una tazzina di caffe’: la bevanda stimola la secrezione gastrica e quella biliare , motivo per cui viene preso volentieri dopo i pasti. Fa poi da stimolo sulla funzionalità cardiaca e nervosa; infine ha un effetto lipolitico, cioè favorente il dimagrimento, perché stimola l’ utilizzo dei grassi a scopo energetico e il metabolismo.

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