Continua la raccolta firme on-line da parte di Legambiente Veneto e Coordinamento acque libere da PFAS per chiedere di mettere un limite a queste pericolose sostanze perfluoroalchiliche, ovvero composti chimici usati per diverse produzioni industriali. Per le loro caratteristiche come la repellenza all’acqua e ai grassi, la stabilità termica e la tensioattività usati, vengono impiegati per produrre impermeabilizzanti per tessuti; schiume per gli estintori; ritardanti di fiamma in materassi, divani, sedili delle auto; detersivi; contenitori per alimenti; rivestimento antiaderente e tessuti tecnici. Sono stati riconosciuti dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS) come interferenti endocrini direttamente associati a gravi patologie mediche quali: il tumore ai reni, il cancro dei testicoli, malattie della tiroide, ipertensione della gravidanza, colite ulcerosa, aumento del colesterolo. Secondo l’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) i PFAS possono causare anche malattie cardiovascolari, ictus cerebrale, diabete mellito, linfomi e leucemie, infertilita’ maschile e femminile, asma. In Veneto, la zona interessata all’inquinamento delle falde da PFAS è pari a 180 chilometri quadrati di territorio che si estende tra le province di Vicenza, Verona e Padova, per una popolazione stimata di 350mila abitanti. Sono almeno trenta i comuni che si sono trovati a dover far fronte all’inquinamento anche dell’acqua potabile.

Ecco il link della petizione: https://docs.google.com/forms/

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