Il digiuno terapeutico, ossia la pratica del digiuno totale o di una dieta molto ridotta a livello calorico, portata avanti con cadenza regolare per alcuni giorni al mese, rappresenta una risorsa contro le infiammazioni, nel prevenire malattie anche degenerative come l’Alzheimer, arteriosclerosi e patologie autoimmuni. Non solo, il digiuno fungerebbe da scudo anche contro l’ipertensione e le malattie cardiocircolatorie , secondo il medico italiano Valter Longo,che nel 2015 ha esposto i benefici del digiuno terapeutico in uno studio sulla rivista Cell Metabolism. Prestazioni cognitive migliori e fisico ringiovanito sono due degli effetti della pratica, che presenta però alcune difficoltà. Il digiuno infatti indebolisce il fisico e può compromettere le normali attività quotidiane, dal momento che corpo e mente si trovano in uno stato di debilitazione momentanea dovuta alla mancanza di energia. Come succede durante la malattia, infatti, anche nel digiuno tutti gli sforzi dell’organismo sono concentrati alla cura dell’organismo stesso, e nella riparazione dei tessuti colpiti. Particolarmente efficace nel caso di infiammazioni croniche, il digiuno favorirebbe la produzione di beta-idrossibutirrato, azzzerando la risposta infiammatoria delle cellule. Tale risultato è però possibile anche con la pratica intensa di uno sport. Il digiuno infie è sconsigliato a tutte le persone che hanno avuto disturbi alimentari.

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