Una scelta seria e importante dalla parte del pianeta, l’ha fatta la Norvegia. A partire dal 26 maggio scorso sono stati messi al bando tutti i prodotti che contribuiscono alla deforestazione sul territorio nazionale. Lo ha stabilito il Comitato Permanente Norvegese del Parlamento Europeo per l’energia e l’ambiente, grazie alle pressioni in particolare dell’ associazione Rainforest Foundation norvegese. Su questo binario ha iniziato a muoversi, quindi, anche il governo nel varare gli appalti pubblici. Il manzo, l’olio di palma, la soia e molti dei prodotti in legno provenienti dalla Argentina, dalla Bolivia, dal Brasile, dal Paraguay, dall’Indonesia, dalla Malesia sono i responsabili di circa il 40% della deforestazione tra il 2000 e il 2011. Questi cinque paesi, sono anche i maggiori responsabili del 44% delle emissioni di carbonio nell’atmosfera.Nel 2014, durante il Vertice sul clima delle Nazioni Unite anche Germania e Regno Unito si erano detti a favore di iniziative di contrasto al disboscamento. La norvegia, però, è la prima che ha preso una posizione chiara e netta di tutela delle foreste.

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