L’imballaggio green e biodegradabile? Ora si può!

Se non ci si impegna al fine di migliorare la gestione dei rifiuti, la quantità globale di plastica che passerà dalla terra al mare non potrà che aumentare tanto che si stima che, nel 2050, gli oceani potrebbero contenere più bottiglie che pesci. Da dove viene tanta plastica? Il più grande responsabile è il settore del packaging, ossia degli imballaggi, quelle confezioni che custodiscono prodotti che quotidianamente si è soliti consumare, soprattutto in tavola: a cercare di mettere un punto a questo dramma, dimostrando una grande attenzione e sensibilità nei confronti dell’ambiente, è stata un’azienda che produce birra artigianale, la Saltwater Brewery. Questo piccolo birrificio, gestito da chi il mare lo ama davvero, ha realizzato imballaggi per le confezioni di birra sostituendo la plastica con materiale biodegradabile. Essendo realizzate con gli scarti di produzione della nota bevanda come orzo e grano, queste confezioni risultano essere commestibili sia per gli animali che per l’uomo tanto che possono trasformarsi in cibo per pesci. Ebbene sì, quante volte quegli anelli che servono a tenere unite le lattine, una volta finiti in mare, diventano delle trappole per gli abitanti marini che rimangono incastrati? Le cose cambiano e, piuttosto che rimanere feriti o morire, ora pesci, tartarughe etc. potranno mangiarli come una sorta di snack senza correre alcun rischio. Al momento esiste un solo e unico inconveniente: il costo di produzione che è decisamente elevato. La società, infatti, spera di arrivare dritto al cuore e alla coscienza etica dei clienti vedendoli pronti a pagare cifre superiori più pur di compiere un nobile gesto: aiutare gli animali e l’ambiente. Quello del prezzo è peró un probelma che si potrebbe facilmente risolvere: l’azienda sostiene infatti che il costo potrebbe diminuire qualora più aziende dimostrassero la loro sensibilità e investissero negli anelli commestibili. “Speriamo di influenzare le grandi aziende” ha detto Chris Goves, presidente della Saltwater Brewery.

(da “La Stampa Tuttogreen”)