È italiano Petrorov, il robot in grado di compiere rilievi geologici e ambientali per scovare la presenza degli inquinanti in diversi tipi di suolo. A progettarlo è l’Università di Siena che si è ispirata ai rover Viking e Curiosity che hanno esplorato il suolo di Marte. Il dispositivo raccoglierà una mole di dati superiore a quella che si riesce a raccogliere oggi i metodi tradizionali di rilevamento e lo farà in modo del tutto autonomo. Il Petrorov verrà applicato in agricoltura, nella geotecnica, nell’ingegneria civile, nell’archeologia e nell’esplorazione mineraria. Il primo prototipo dispone di strumenti che sono in grado di misurare in modo preciso e accurato la resistività e la suscettività magnetica, due parametri basilari nelle ispezioni sotterranee e nelle ricerche di acqua nel sottosuolo. Attualmente non esiste sul mercato un sistema per la raccolta automatica e simultanea delle proprietà chimico-fisiche del terreno e l’azienda formata da docenti, ricercatori e laureati dell’Università di Siena cerca partner disposti a finanziare lo sviluppo del secondo prototipo.

(da ecoblog.it)

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