Il Movimento 5 Stelle chiede che vengano inasprite le pene per coloro che maltrattano o compiono reati contro gli animali: una proposta all’attenzione della Camera porta la firma dei deputati Paolo Bernini e Vittorio Ferraresi, che hanno abbracciato l’appello dell’associazione Animalisti Italiani Onlus. Nel mirino l’abbandono, l’uccisione, il bracconaggio, i canili lager, ma anche la macellazione rituale, i circhi e gli zoo. Per tutte questi reati fino ad oggi in Italia si risponde con pene lievi, che aiutano gli imputati ad evitare il carcere (da 3 a 18 mesi) pagando in sostituzione un’ammenda pecuniaria. Entrambe le misure sono invece previste in altri Paesi europei. Nella proposta di legge dei parlamentari grillini si chiede che vengano attivati percorsi di rieducazione per chi si macchia di reati contro gli animali, come il servizio proprio in strutture che si occupano di altri esseri viventi. Ma non è tutto: nella pdl è inserita una serie di nuovi reati oggi non riconosciuti come il maltrattamento sessuale di animali, l’organizzazione di spettacoli vietati (ad esempio i combattimenti), la sospensione dell’attività per allevatori e imprenditori condannati per crimini contro gli animali: è altresì riconosicuto il reato di maltrattamento colposo, di chi senza volerlo compie atti che hanno come conseguenza la sofferenza o la morte di uno o più animali.

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