Non più chirurgia invasiva per riattivare il cervello dopo il coma: è stata sperimentata con successo la stimolazione cerebrale attraverso l’uso di ultrasuoni.La scoperta è arrivata grazie agli studi dell’ dell’Università della California a Los Angeles, che ha registrata l’ottima applicazione della tecnica ad un paziente di 25 anni. Il giovane, appena uscito dal coma il paziente presentava minimi segni di coscienza e di comprensione del linguaggio. Grazie alla stimolazione creata da ultrasuoni a bassa intensità emessi da un piccolo dispositivo e direzionati con precisione verso il talamo, è stato possibile registrare dal giorno successivo seduta netti miglioramenti: il paziente aveva riacquistato totalmente la coscienza e la comprensione del linguaggio. Gli stessi risultati fino ad oggi erano garantiti da una rischiosa procedura chirurgica, chiamata “stimolazione cerebrale profonda”, in cui vengono impiantati degli elettrodi direttamente nel talamo.

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