Il riscaldamento globale della terra sta provocando un fenbomeno molto pericoloso, ovvero lo spostamento di animali in zone più fresche. A dichiararlo è uno studioso della Wildlife Conservation Society, il professor Martin Robards. E’ stato proprio lo studioso ad osservare con i propri occhi una Sterna Caspia allevare i propri pulcini in una spiaggia del Mare dei Chukchi, ben oltre il Circolo polare artico. Quel maestoso uccello non avrebbe dovuto essere lì, ma 1.600 chilometri più a Sud, nello stato di Washington, dove di solito passa l’estate. L’avvistamento della sterna «è stato un autentico choc», ha detto Robards, perché conferma in modo drammatico come il riscaldamento globale stia portando sempre più a Nord centinaia di specie animali: dove prima c’era il ghiaccio ora ci sono terreni liberi da conquistare, e in natura nessun nuovo spazio resta mai vuoto troppo a lungo. L’arrivo della sterna nel Nord dell’Alaska è un bruttissimo segnale, per chi studia i mutamenti climatici. La regione una volta nota per i suoi ghiacciai e per le distese di neve si sta infatti riscaldando ad un ritmo doppio rispetto agli altri Stati americani. Tra il 1925 e il 2000 la temperatura media è stata di -12 gradi centigradi, ma ora è di -5. A Brooks Range e a Artic Plain è diventato possibile trovare alci e castori, mentre anche gli orsi Grizzly si spostano a Nord, competono con gli orsi polari e danno vita a una nuova specie ibrida, i «pizzly».

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