In Africa oltre 30mila persone sono destinate a morire per l’inquinamento atmosferico causato da carburanti di scarsa qualita’, se non si correrà presto ai ripari. Secondo l’Ong Public Eye gasolio e benzina sul mercato africano non rispetterebbero gli standard di sicurezza adeguati: l’allarme si riferisce ad un controllo a campione: su 40 diversi tipi di carburante prelevati in otto Paesi, nessuno potrebbe essere commercializzato in Europa perche’ hanno un contenuto di zolfo da 200 a mille volte superiore rispetto agli standard accettati in Europa. Le polveri sottili in particolare risultano pericolosissime per la salute pubblica, e alla base di patologie gravi polmonari e respiratorie. La popolazione è in crescita, e così anche l’uso delle auto, e se non si corre ai ripari la situazione diventerà davvero problematica. Ci sono però cinque Paesi virtuosi: Tanzania, Kenya, Burundi, Uganda e Ruanda, che dall’ 1 gennaio 2015 hanno imposto una riduzione del tenore di zolfo nel carburante che importano.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata