Gli italiani sono più vecchi e soli, più poveri e disuguali, ma sono diventati anche più attenti alla salute e all’ambiente. È la fotografia scattata dal “Rapporto coop 2016”, redatto dall’Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumatori Coop, che indaga sulla vita quotidiana degli italiani. Dal rapporto emerge che dopo gli anni bui della crisi, gli italiani amano le nuove tecnologie, mangiano meno in quantità, ma sempre più globale, con una certa attenzione nei confronti di cibi sani e a basso impatto ambientale. Famiglia, nuove tecnologie e ambiente sono i cardini del nuovo consumatore. Di fronte a tanti cambiamenti Coop ha deciso di raccogliere la sfida dei nuovi consumatori italiani, innovando i prodotti, rinnovando la grafica dei prodotti a marchio con un’attenzione sempre maggiore nei confronti dell’informazione al cliente. E anche se la ripresa è lenta, i consumi reggono. I prodotti a marchio avranno dunque una nuova grafica e linee specifiche per dare sempre più informazioni utili al consumatore.  Sulla scorta dell’esperienza positiva di Expo, Coop ha dato via al progetto ambizioso del Supermercato del futuro, che vedrà la sua luce entro la fine dell’anno a Milano in Bicocca, in prossimità della sede dell’Università. Oltre alla tecnologia il tema della salute del pianeta sta sempre più a cuore del consumatore italiano che conquista nella classifica europea i primi posti nella raccolta differenziata. Il 50% dei consumatori acquista o vende oggetti usati e predilige prodotti green sia per la cura del corpo che della casa. Più durevoli e immateriali i consumi, anche se ci sono differenze tra nord, centro e sud. Cresce la mobilità alternativa e la riscoperta delle bellezze nostrane: oltre al paesaggio e all’ambiente, gli italiani riscoprono la bellezza dei musei. Grazie al digitale i consumi diventano gratuiti. Ma sono in crescita i consumi di alcol, fumo, droga e psicofarmaci, soprattutto tra i giovani di sesso maschile. La spesa degli italiani è notevolmente cambiata: la dieta non è più cerealo-centrica ed è stato ridotto il consumo di carne. I nuovi stili alimentari condizionano gli acquisti e il consumatore si fa sempre più critico e attento: chiede informazioni dettagliate, ingredienti naturali e salutistici.

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