E’ già stata presentata e assegnata da tempo alle commissioni referenti di Camera e Senato una proposta di legge per chiedere l’abolizione degli allevamenti di visoni che in Italia sono ancora 20 con una produzione annuale di 200.000 pelli derivanti dall’uccisione di questi animali. In questi allevamenti si vedono animali prigionieri in piccole gabbie, feriti alla testa, agli occhi e alle zampe, stressati con comportamento compulsivi e stereotipati, costretti a vivere anche accanto ai loro cadaveri dei loro simili. La prigionia negli allevamenti stravolge completamente le esigenze e le necessità dei visoni, animali amanti dell’acqua e di lunghe nuotate, capaci in natura di percorrere chilometri in un solo giorno, costretti invece a vivere in gabbia e privati dell’acqua, del contatto con il terreno e l’erba, della libertà. Già 6 paesi europei hanno abolito l’allevamento di animali per farne pellicce. Altri, come Germania e Svizzera, hanno posto restrizioni tali da costringere alla chiusura gli allevamenti presenti. Il divieto di allevare volpi e visoni è inoltre in avanzata fase di discussione anche in Irlanda e Belgio. Sul sito di change.org è stata pubblicata una petizione per chiedere ai membri di queste commissioni di impegnarsi a calendarizzare la discussione in Parlamento di questa legge  in modo da fare anche in Italia un passo etico e di rispetto degli animali.

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