Nuova ricerca tutta Made in Italy, alle Maldive entro marzo 2017 sarà installato un dissalatore per migliorare lʼigiene e la sicurezza alimentare della popolazione. Le Maldive sono senza dubbio un paradiso turistico, ma in alcune aree dell’arcipelago è complicato disporre di acqua pulita e soprattutto potabile. Per questo motivo un gruppo di ricercatori dell’Università di Milano-Bococca ha dato vita a un progetto che, a breve installerà un dissalatore a Magoodhoo, sull’atollo di Faafu. “Si tratta di una sorta di casa dell’acqua pubblica” che ricaverà risorse idriche purificando l’acqua di mare, spiega l’ateneo.

Il progetto di ricerca “consentirà di fornire acqua pulita agli abitanti dell’isola e al Marhe Center (il centro di ricerca e formazione dell’Università di Milano-Bicocca alle Maldive), il centro di ricerca universitario presente sull’isolotto”, osservano gli studiosi. L’obiettivo principale è quello di “evitare che i maldiviani contraggano malattie legate alle acque contaminate”.

Una tegnologia tutta green, l’impianto sarà alimentato da energia rinnovabile grazie a una serie di pannelli solari. Tale sistema renderà Magoodhoo indipendente dalle altre isole per l’approvvigionamento idrico.

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