Finalmente possiamo dire che il punto di svolta è arrivato. Il solare è oggi più economico dell’eolico e compete con le fossili, come carbone e gas. E le premesse sono raggianti. Anche se non era ufficiale, se ne parlava da tempo. Ed è durante gli ultimi giorni del 2016 che arriva la conferma: il fotovoltaico è oggi la fonte rinnovabile a livello globale più economica ed in grado di competere con le fonti fossili, in particolare carbone e gas.

Lo rivela l’ultimo rapporto chiamato Climatescope, all’interno del quale si legge come la caduta dei prezzi dei pannelli e la crescita di nuove installazioni nei Paesi emergenti abbia dato la spinta decisiva al solare. L’energia elettrica prodotta da fotovoltaico sarebbe quindi più competitiva anche a livello economico, superando l’eolico e competendo con carbone e gas naturale.

Vediamo come il solare ha visto un incremento degli investimenti del 43 per cento solo nel 2015, superando quota 7 miliardi di euro. E tutto ciò senza sussidi.

A guidare la rivoluzione energetica sono indiscutibilmente i Paesi in via di sviluppo, l’America latina e i mercati asiatici come Cina e India. La capacità installata solo in queste due nazioni è la più alta di tutti gli altri messi insieme e presi in considerazione dal rapporto: “Un totale di 62 GW di energia eolica, solare, mini idroelettrica e di impianti a biomassa sono stati commissionati nei 10 Paesi durante l’anno”, si legge nel comunicato.

La Cina è al centro di questa performance e ha registrato un altro anno record, pur essendo nel bel mezzo di profonde riforme del settore energetico. L’India ha installato 7,9 GW nel 2015 e la transizione energetica sta guadagnando terreno anche in Pakistan, con 758 MW in gran parte eolici e solari”. Non solo, ma sono proprio quei Paesi con una rete insufficiente a coprire la domanda ad avere le più rosee prospettive: il solare e l’eolico possono produrre elettricità anche off-grid.

È vero, vento e Sole non sono sempre disponibili o presenti. Per questo carbone e gas naturale, nel mix elettrico, avranno ancora un ruolo negli anni a venire. Ma questo avrà un peso sempre minore. “Siamo entrati nell’era del fotovoltaico a basso costo”. E a conferma di questo ci sono i numeri, a livello globale: solo nel 2015, per la prima volta, si è installata più capacità elettrica da fonti rinnovabili che da tutte le altre fonti fossili messe insieme. Se per il petrolio si parla di “picco”, per indicarne la fine, oggi siamo di fronte ad un vero “punto di svolta”, per le rinnovabili.

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