In questa intervista alla scienziata ed esperta di nano patologie Dr.ssa Antonietta Gatti, abbiamo parlato delle polveri sottili e che effetti hanno su di noi.

Grazie ad un prezioso studio effettuato con il microscopio elettronico gli scienziati Stefano Montanari e Antonietta Gatti hanno scoperto la correlazione tra la presenza di polveri sottili e lo sviluppo della leucemia mieloide acuta: l’inquinamento da nano particelle gioca un ruolo nello sviluppo della malattia. La presenza di nano particelle solide e inorganiche sarebbe nove volte superiore alla normalità.

Per la prima volta in assoluto a livello mondiale il laboratorio Nanodiagnostics di Modena, condotto dagli scienziati Gatti e Montanari in collaborazione con un team interdisciplinare composto da medici, biologi, farmacisti e bioingegneri, ha messo a punto una nuova tecnica diagnostica scoprendo un’alta percentuale di nano particelle presenti nel sangue di pazienti affetti da leucemia mieloide acuta.

Le nano particelle, frammenti di sostanze chimiche, metalli pesanti, di dimensioni molto piccole, sono presenti nel pulviscolo ambientale che respiriamo o che ingeriamo con cibi contaminati. La concentrazione di questi frammenti inorganici nel sangue, secondo gli studi realizzati dal laboratorio degli scienziati Gatti-Montanari, è stata trovata in alta percentuale nel sangue di persone ammalate di leucemia mieloide acuta.

Il contatto profondo con questi materiali non biocompatibili e talvolta tossici potrebbe contribuire al processo della malattia. Una scoperta che pone nuove prospettive di ricerca e una più profonda riflessione sull’ambiente che ci circonda.

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