In questo nuovo appuntamento con la rubrica quotidiana “Il Fatto”, con il noto avvocato cremonese Luca Curatti, ci parlerà dei “fuochi di artificio” che sono cominciati nella Corea del Nord atomica di Kim Jong-un festeggiamento per la pace scoppiata tra l’America di Donald Trump e la Cina di Xi Jinping. Il lancio del missile balistico che era stato minacciato è avvenuto con la puntualità della diplomazia sconclusionata di lassù: proprio mentre The Donald twittava la gioia di ricevere negli Usa il premier giapponese Shinzo Abe.
Tutto quadra nel disegno della paura del piccolo regime. Il missile caduto nel Mar del Giappone è stato lanciato dall’area di Panghyon nella parte occidentale della penisola poco prima delle 8 di mattina locali. La prima provocazione, insomma, dell’era Trump.



