CIWF ha consegnato ieri un esposto ai Carabinieri e invierà nei prossimi giorni una richiesta di accesso agli atti alla ASL di Brescia per sapere quale sia la situazione degli allevamenti di suini della provincia di Brescia visitati dalla giornalista Giulia Innocenzi, le cui immagini sono state trasmesse nel 2015 durante la trasmissione ANNOUNO e lo scorso 16 marzo durante la trasmissione Animali come Noi. In entrambi i casi, a distanza di più di un anno, la giornalista ha rilevato condizioni igieniche e di benessere animale molto preoccupanti. CIWF ha subito chiesto informazioni alla direzione competente del Ministero della Salute, ma finora non ha ottenuto nessuna risposta.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Le stesse condizioni preoccupanti a distanza di più di un anno – CIWF esprime la sua preoccupazione per le condizioni degli allevamenti visitati dalla giornalista Giulia Innocenzi una prima volta nel 2015 e poi una seconda volta a distanza di più di un anno. Infatti nonostante l’annuncio in diretta TV del Ministero Lorenzin di imminenti controlli su quegli allevamenti nel 2015, la seconda visita della giornalista ha rivelato condizioni forse anche peggiori.

Il silenzio del Ministero della Salute – Dopo la messa in onda delle immagini il 16 marzo CIWF ha contattato subito il Direttore della Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute, Silvio Borrello, e il responsabile per il Benessere Animale nella stessa direzione, Ugo Santucci. Purtroppo senza ricevere risposta: più specificamente la risposta è stata negata, ma solo a voce e senza nessuna comunicazione scritta, nonostante fosse stata richiesta da CIWF.

L’esposto ai Carabinieri – CIWF ha quindi deciso di consegnare un esposto ai Carabinieri, per assicurarsi che nei suddetti allevamenti non si perpetuino condizioni di illegalità e che siano accertate le responsabilità. Inoltre nei prossimi giorni presenterà, assistita dallo Studio Legale Adamo, una richiesta di accesso agli atti alla ASL di Brescia, in quanto competente territorialmente.

I dubbi sui controlli – Sebbene controlli e sanzioni siano stati effettuati dai NAS dopo la prima denuncia di Giulia Innocenzi, così come ha dichiarato alla stessa giornalista il Comandante dei NAS Claudio Vincelli, la seconda visita della giornalista ha dimostrato inequivocabilmente come i controlli non funzionino a dovere.

Dichiara Annamaria Pisapia Direttrice di CIWF Italia Onlus: “Che i controlli delle ASL non funzionino come dovrebbero è ulteriormente comprovato dal fatto che più del 30% dei controlli effettuati dai NAS fra il 2015 e il 2017 hanno rilevato infrazioni. Un risultato pessimo se si considera che stiamo parlando della tanto decantata qualità del Made in Italy.”

Un ulteriore dubbio sorge leggendo i risultati sui controlli del benessere animale in allevamenti di suini effettuati nel 2015 da cui risulta che su 1900 allevamenti controllati, solo 5 sono risultati irregolari per quanto riguarda le mutilazioni. Qualcosa difficile da credere considerando che le mutilazioni sono una pratica di routine quando invece dovrebbero essere considerate, secondo la legge, l’ultima risorsa dopo aver migliorato con diverse strategie gestionali il benessere degli animali.
Secondo CIWF il sistema dei controlli va rivisto: è per questo che appoggia la recente proposta del parlamentare del M5S Mirko Busto, per inserire la rotazione dei veterinari sul territorio.

CIWF si augura che il Ministro Lorenzin voglia rispondere alle richieste di informazioni: le responsabilità delle infrazioni vanno accertate, anche fra coloro che dovevano effettuare i controlli e non l’hanno fatto in maniera corretta.

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