L’Unione europea minaccia di imporre nuovi blocchi all’ingresso di carne dal Brasile, se le autorità brasiliane non adotteranno “misure decisive”: lo scrive il quotidiano online ‘Estadao’, citando un comunicato in cui l’ UE annuncia anche la decisione di restituire al Brasile i cargo delle imprese coinvolte nello scandalo della carne avariata che si trovino in pieno oceano e dirette verso l’Europa. Secondo i media, Bruxelles non avrebbe ritenuto “soddisfacenti” le spiegazioni date finora dalle autorità brasiliane.

Il governo brasiliano ha intanto determinato il ritiro dal commercio dei prodotti provenienti da tre delle 21 fabbriche indagate nell’operazione ‘carne Fraca’ (carne Debole), scattata venerdì scorso e riguardante alcune delle principali imprese locali del settore.

A una settimana dallo scoppio dello scandalo, l’Associazione brasiliana di proteina animale (Abpa) ha calcolato che le industrie nazionali esportatrici di carne di maiale e di pollo abbiano perso 40 milioni di dollari. Oggi il presidente del Brasile, Michel Temer, e’ tornato a difendere la carne prodotta nel Paese definendola “la migliore del mondo”.

In Italia invece è proprio la Coldiretti a sollevare un’importante dubbio a proposito della carne che arriva sulle nostre tavole:

L’Italia è uno dei maggiori importatori europei di carne dal Brasile. Dati alla mano, nel 2016 hanno varcato i confini nazionali quantitativi superiori a 30 milioni di chili di carne provenienti dal paese carioca.

E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti sullo scandalo della carne avariata dal Brasile in riferimento alle intercettazioni del maggio 2016 nelle quali Andre’ Luis Baldissera, il direttore del colosso BRF finito in carcere, discuteva di tangenti a funzionari pubblici dopo che alcuni carichi di pollame inviati a Genova erano stati bloccati dalle autorità sanitarie locali per la scoperta del bacillo della salmonella.

In attesa che venga fatta chiarezza sul più grande scandalo mondiale sulla carne è necessario – sottolinea Coldiretti – che dall’Unione Europea arrivi il blocco delle importazioni di carne dal Brasile, analogamente a quanto già previsto per Cina e Corea del Sud.

Le indagini della polizia brasiliana coinvolgono i più grandi produttori mondiali di carne con interessi anche in Italia che avrebbero aggirato controlli sanitari con la commercializzazione di carni avariate poi contraffatte attraverso l’acido ascorbico. Un rischio per i cittadini europei sul quale – continua Coldiretti – occorre fare immediatamente chiarezza per non mettere a rischio la salute dei consumatori.

“Le partite di carne provenienti dal Brasile e contaminate da salmonella scoperte al Porto di Genova, dimostrano l’efficacia del sistema di tranciabilità e come l’etichettatura del paese di provenienza delle carni sia uno strumento vitale per garantire la trasparenza del mercato e permettere al consumatore di compiere scelte consapevoli, ha dichiarato Maria Letizia Gardoni, delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa. Grazie alle battaglie che Coldiretti combatte da tempo è oggi obbligatoria l’etichettatura di origine per le carni bovine e di pollo e ciò a tutela sia dei produttori che dei consumatori”.

Il consiglio di Coldiretti è quello di verificare l’etichetta della carne bovina e di pollo che deve indicare per legge la provenienza e di chiedere garanzie sull’origine Made in Italy anche al ristorante.

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