Basta vedere il numero di colonnine per il rifornimento veloce di auto elettriche, in aumentato del 600 per cento dall’autunno 2015 a oggi nel Sörmland, cioè l’area centro-orientale della Svezia che è la più popolata del paese.

Proprio per il numero crescente d’investimenti e sovvenzioni nel regno delle tre corone per convincere la gente ad acquistare auto non inquinanti. E gli svedesi, potenza-leader del Grande Nord, in questo campo nell’intera Europa sono secondi solo ai vicini amici, la Norvegia, primo della classe mondiale. Il governo di Oslo vanta il più alto numero di auto elettriche pro capite nel Vecchio Contiennte, con oltre centomila veicoli elettrici in un paese di 5,2 milioni di abitanti, il che vuol dire quasi il 40 per cento del parco auto circolante.

La Scandinavia insomma accelera col turbo nella sua corsa proclamata come scelta strategica di dire addio ai combustibili fossili entro il 2025 o al piú tardi entro il 2030. E ciò mentre le sue economie corrono. E mentre non a caso – a Stoccolma come a Oslo – vedi sempre più spesso taxi Tesla, o altri modelli elettrici, o al minimo ibride come la Prius.

In Svezia il boom della costruzione di colonnine nell´area di Sörmland è stata mossa soprattutto dall´iniziativa governativa Klimatklivet: ai 700 milioni di corone investiti inizialmente dall’esecutivo sono stati aggiunti altri 500 milioni nella proposta di finanziaria presentata dal governo stesso per la primavera. Non è tutto: ai finanziamenti governativi si aggiungono sponsoring e investimenti privati di alberghi, negozi, supermercati e comuni che sono destinazioni preferite dei turisti.

Già da qualche tempo del resto è possibile raggiungere da Stoccolma l´enorme aeroporto di Arlanda, uno dei tre hub della Scandinavian Airlines System, SAS, o con un treno da 200 orari propulso solo da energie rinnovabili, o con autobus ecologici o con taxi ibridi, a gas o elettrici. Per inciso anche gli altri due hub di SAS, cioè gli scali di Oslo-Gardermoen e Copenhagen-Kastrup, hanno collegamenti privilegiati propulsi da rinnovabili: treno veloce a Oslo, metro senza pilota a Copenhagen.

La Svezia si prepara persino a riconvertire ai biocarburanti la sua flotta di circa 140 supercaccia Saab JAS 39 Gripen dell´aviazione che affrontano ogni giorno le provocazioni dei bombardieri di Putin, e sono esportati in tutto il mondo, i carri armati dell´esercito e i sottomarini invisibili che Saab-divisione navale sta costruendo in corsa per la Kungliga Svenska Marinen (flotta reale) sempre sfidata dagli U-Boot russi.

Ancor più avanti è la Norvegia, e la competizione pacifica tra i due regni per l´auto pulita e l´addio ai combustibili fossili accende amicizia ed emulazione competitiva. I norvegesi hanno iniziato a promuovere sponsorizzare e sovvenzionare l´acquisto e l´uso di auto elettriche fin dagli anni Novanta. Adesso l´esperimento norvegese – come detto con circa il 40 per cento di veicoli circolanti che sono auto elettriche – viene accelerato.

All’inizio di quest´anno il paese ha aperto la più grande stazione di servizio per la ricarica veloce di auto elettriche nel mondo intero, capace di rifornire fino a 28 auto in appena mezz’ora. In Norvegia chi acquista un´auto elettrica riceve sovvenzioni sul prezzo fino all’equivalente di 9000 euro per un modello caro come una Tesla, e sgravi pressoché totali su tassa di circolazione e assicurazione.

Anche l´Olanda segue la strategia dei due regni scandinavi, obiettivo 2025. “Bravi, you rock the world”, ha commentato non a caso Elon Musk, ‘patron’ di Tesla che ormai vale in Borsa più di Ford. Ma nello sviluppo della mobilità elettrica, anche per gli scandinavi, il partner-chiave del futuro è la Repubblica popolare cinese, il paese che investe di più nel campo e detiene primati tecnologici. Il recente disgelo tra Pechino e Oslo (che da anni erano in grande freddo dopo il conferimento del Premio Nobel per la pace al Dalai Lama) aiuta le strategie e sinergie future.

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