Ogni mese ci sono almeno trenta nuovi malati che si recano al Policlinico Umberto I di Roma per sapere cosa fare e come curarsi. Uno studio australiano stima che nel mondo rappresentino il 4% della popolazione. Ma in Italia sono malati fantasma, esattamente come la malattia che dicono di avere, la MCS (Multiple Chemical Sensitivity o anche Sensibilità chimica multipla). È già un enigma trovare una definizione di cosa sia perché a livello nazionale e internazionale non c’è condivisione.

Il ministero della Salute la definisce come «intolleranza idiopatica» (ossia senza una causa ben definita) che nascerebbe «dall’esposizione a sostanze chimiche generalmente tollerate da altri individui». Chi ne è affetto prova nausea, tachicardia, disfunzioni sensoriali, dolori muscoloscheletrici o gastrointestinali… ogniqualvolta entra in contatto con particolari agenti chimici.

 

 

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