Questa ricerca compie un doppio passo in avanti verso le prime “fabbriche” di sangue personalizzate, le quali potranno essere utilizzate per le trasfusioni, l’analisi delle leucemie e la sperimentazione di nuove terapie.

Due strudi diversi, condotti da scienziati statunitensi, sono infatti riusciti a ottenere un mix di staminali progenitrici capaci di formare i diversi tipi di cellule del sangue umano. I risultati davvero sorprendenti sono stati pubblicati sulla rivista Nature.
In entrambi i laboratori hanno seguito delle procedure specifiche le quali poi hanno permesso in un certo senso di “educare” le cellule staminali a differenziarsi.

“I ricercatori del Boston Children’s Hospital, hanno utilizzato come materia prima cellule staminali umane pluripotenti, capaci cioè di generare tutti i tipi di cellule presenti nell’organismo adulto. A contatto con un “cocktail” di sostanze chimiche, le cellule hanno dato origine a un tessuto embrionale che è stato poi riprogrammato geneticamente per produrre le staminali del sangue. Una volta trapiantato nei topi, il tessuto ha attecchito e ha cominciato a differenziarsi: a distanza di poche settimane, nell’organismo di alcuni topi circolavano cellule del sangue umane. Le stesse cellule sono state osservate nel midollo osseo.” Questo è quello che hanno scoperto i ricercatori del primo studio.

“L’altra ricerca, coordinato da Shahin Rafii della Cornell University di New York, ha invece preso in esame le cellule adulte che rivestono la parete dei vasi sanguigni nei topi, poi riprogrammate geneticamente per acquisire le stesse proprietà delle staminali del sangue una volta poste nell’ambiente giusto per la maturazione.”  Quello che ha fatto il secondo studio, di questo progetto così innovativo.

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