Cosa fare in caso di avvistamento di una tartaruga marina in difficoltà? Lo spiega il WWF in un vademecum diffuso per l’estate e dedicato a bagnanti e diportisti.

“È importante non inseguirla e non tagliarle la strada con la barca, ma limitarsi ad osservarla da una distanza di sicurezza – scrive il WWF -. Nel caso in cui la tartaruga presenti elementi di sofferenza, ad esempio la mancata immersione, resti ferma per lungo tempo, sanguini vistosamente o presenti pezzi di rete o lenze intorno al corpo, allora bisogna intervenire e tentare di recuperarla”.

“E’ necessario avvicinarsi lentamente all’animale e recuperarlo con molta attenzione, senza l’utilizzo di strumenti affilati. È fondamentale contattare immediatamente la Capitaneria di porto al 1530 e avvisare il personale specializzato di un Centro di Recupero Tartarughe Marine”.

E se invece la tartaruga si trova sulla spiaggia? “Le tartarughe vengono sulle nostre spiagge per nidificare, ma può accadere anche di trovare esemplari spiaggiati o in evidenti difficoltà – spiega il WWF -. Nel caso in cui la tartaruga stia deponendo le uova, la prima cosa da fare è non disturbare l’animale, soprattutto con flash e fotocamere, e avvertire un Centro di Recupero Tartarughe marine. Le tartarughe sono estremamente sensibili alle luci artificiali, che potrebbero anche far perdere loro l’orientamento”.

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