Una carcassa di tartaruga marina del genere Caretta caretta è stata ritrovata lungo la spiaggia di Giallonardo in provincia di Agrigento. E’ il secondo animale ritrovato in pochi giorni lungo la costa agrigentina: dalla sua bocca fuoriusciva una lenza di naylon. Ciò fa presupporre che la tartaruga sia una vittima del “bycatch”, ossia il fenomeno delle catture accidentali con gli attrezzi da pesca (ami, lenze o reti da posta o a strascico). A volte accade che questi animali subiscano anche impatti letali con le chiglie o le eliche delle imbarcazioni. Ma le tartarughe catturate accidentalmente possono salvarsi: sarebbe bastato riportare l’animale a terra e consegnarlo alle autorità marittime. Nella maggior parte dei casi (tranne quando le tartarughe muoiono perché non riescono a tornare a galla per respirare) possono essere salvate, grazie all’impegno dei tranti volontari che collaborano e operano nei  Centri di recupero dedicati alle tartarughe marine. Purtroppo ci sono ancora pescatori che preferisco rilasciare l’animale in mare con amo e bracciolo, lasciando così la tartaruga marina a morte certa. Ma per fortuna sono sempre di più i pescatori, veri amanti del mare e dei suoi abitanti, che collaborano con il WWF consegnando gli animali ai volontari che con autentiche staffette li consegnano ai centri specializzati, come quelli di Lampedusa o Policoro.

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