I massaggi low-cost in spiaggia, praticati da ambulanti al costo medio di 10 euro, danneggerebbero la circolazione venosa e linfatica e provocherebbero micro fratture e lussazioni.  L’allarme è stato lanciato da Dario Montorfano leader nella formazione sulle tecniche di massaggio fondatore della Scuola nazionale di massaggio Tao. Contratture, peggioramento della circolazione di ritorno sia venosa che linfatica e, nei casi più gravi, micro-fratture o lussazioni sono le tre principali possibili conseguenze di questo relax a basso costo. Problemi a cui possono aggiungersi anche quelli igienici, poiché al mare, sulla sabbia, è molto difficile garantire gli standard di un centro massaggio e la mancanza del lavaggio delle mani potrebbe essere causa di trasmissione di batteri e malattie da contagio tra una persona e l’altra, come ad esempio micosi o dermatiti. Inoltre i prodotti che vengono utilizzati per il massaggio in spiaggia non sono quasi mai dei prodotti professionali, per ovvie ragioni di costi. Molti ambulanti utilizzano creme ed unguenti fatti in casa o prodotti importati dai loro paesi di provenienza, con sostanze ed agenti che non sono stati approvati dai relativi test di certificazione dermatologica. Più volte infatti sono stati causa di irritazioni e allergie cutanee e in alcuni casi addirittura di ustioni dovute all’esposizione al sole perché la pelle assorbendo questi componenti privi di filtri solari limita le azioni delle creme protettive solari.

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