Già popolari negli Stati Uniti, in seguito all’uragano Katrina, queste casette sono l’ultimo grido in fatto di “alloggi d’emergenza”: ora in Germania architetti, designer e rifugiati si sono messi assieme per creare degne sistemazioni alla popolazione di profughi o altre persone bisognose. Dopo avere visto i richiedenti asilo in fila per registrarsi nella capitale tedesca, l’architetto Bo Le-Mentzel ha letteralmente preso i suoi arnesi e ha iniziato a lavorare. E’ nato così il progetto universitario “Tiny House”, che ha messo insieme architetti, designer e rifugiati. Per quanto le case siano piccole, questo team sogna in grande. Immagina intere comunità fatte in questo modo, ma arricchite da librerie, caffè e start up. L’affitto previsto sarebbe di 100 euro al mese per un monolocale di 10 metri quadrati con angolo cottura, per contrastare la speculazione edilizia esistente.

 

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