In India la mucca viene venerata quasi come una figura materna e la sua urina considerata un rimedio contro ogni tipo di malattia, dal diabete all’artrite, passando per l’asma e il cancro. “Nel 1994 ho cominciato a fare delle ricerche sull’urina di mucca. Ho realizzato questa stalla con le mie mani. Qui facciamo anche dell’agricoltura biologica, non utilizziamo pesticidi o fertilizzanti e produciamo dei rimedi a base di urina di vacca”, spiega l’ingegnere agricolo Ramesh Pal che prosegue – “L’urina e gli escrementi di mucca emettono dei gas speciali. L’odore può proteggere dalle radiazioni atomiche”. Lo Sri Krishna Gaushala, alla periferia di Nuova Delhi, è un tipico rifugio per mucche orfane in tutta l’India. Copre un territorio di 15 ettari e ospita circa 8.000 tra mucche, tori e vitelli; la maggior parte sono malate, invecchiate o non producono più latte. Considerata sacra dalla maggior parte degli indiani, la mucca si trova attualmente al centro di un aspro dibattito politico e di tentativi di linciaggio, dopo che un censimento del bestiame ha rivelato che nel paese vivono più di cinque milioni di animali sacri, 12.000 solo nella capitale Delhi.Da quando il primo ministro Narendra Modi è arrivato al potere nel 2014, le mucche hanno acquisito uno status di privilegiate. Il governo ha tentato di imporre il divieto di vendere bestiame da macello, facendo infuriare i musulmani e altre minoranze che mangiano carne. Il divieto è stato tuttavia sospeso dalla Corte suprema a luglio.

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