Le temperature medie sono aumentate drammaticamente negli ultimi decenni, toccando (almeno negli Stati Uniti) il loro livello più alto da 1.500 anni, e la colpa è anche dell’uomo. Lo rileva un rapporto federale preparato da 13 agenzie americane e pubblicato dal New York Times. Il rapporto, non ancora approvato dall’amministrazione Trump, sostiene che quanto il clima cambiera ancora nel futuro dipende soprattutto dalle emissioni di C02 nell’atmosfera, frutto dell’inquinamento e delle attività umane sul pianeta. Il documento sconfessa le dichiarazioni rese proprio dal presidente americano Donald Trump, secondo cui il contributo umano al cambiamento climatico non è provato e la capacità di prevedere i suoi effetti è limitata. Lo studio fa parte del processo di valutazione nazionale sul clima negli Stati Uniti, che avviene ogni quattro anni, ed è stato firmato dalla National Academy of Sciences. Gli Stati Uniti hanno confermato per iscritto alle Nazioni Unite la loro intenzione di recedere dall’accordo di Parigi sul clima. Tuttavia, il dipartimento di Stato ha annunciato che continuerà a partecipare ai negoziati internazionali.Trump ha giudicato l’accordo di Parigi nefasto per l’economia statunitense, senza tuttavia escludere la possibilità di rientrare dopo una rinegoziazione.

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