Una ricerca dell’Anglia Ruskin University di Cambridge (Regno Unito) lancia l’allarme: entro il 2050 la diffusione globale della cecità dovrebbe aumentare di tre volte. Entro 35 anni, quindi, le persone affette da questa patologia passeranno da da 36 milioni a 115 milioni a meno che non vengano effettuati investimenti per migliorare trattamento e prevenzione. La causa va ricercata nell’invecchiamento della popolazione, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver analizzati i dati degli studi condotti sui problemi della vista e sulla cecità tra il 1980 e il 2015. Attualmente ci sono oltre 200 milioni di persone affetta da moderata o grave compromissione della vista, e che questa cifra dovrebbe superare i 550 milioni entro il 2050. I tassi più alti di cecità e di disturbi visivi sono presenti nell’Asia meridionale e orientale e nell’Africa sub-sahariana. La percentuale scende, invece, a meno dello 0,5% fra la popolazione dell’Europa occidentale.

 

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