Vere e proprie isole di plastica. Sono quelle che appaiono a chi scruta con attenzione numerosi tratti dell’Oceano Pacifico dove a fluttuare sono enormi distese di rifiuti. Una vera e propria minaccia per questo ecosistema alla quale va trovata, al più presto, una soluzione. La plastica è un nemico ed ha creato quella che è stata chiamata Great Garbage Patch, con un’estensione superiore a quella degli Stati Uniti, creata dall’azione di una corrente oceanica. Non si tratta per dell’unico esempio, basti pensare all’isola disabitata di Henderson, nel mezzo dell’Oceano Pacifico meridionale. Anche il Mediterraneo non è però esente da questo scempio. Qui è stata scoperta un’isola di plastica tra Corsica e Toscana, con concentrazioni misurabili fino a dieci chili di plastica per chilometro quadrato. Dalla Francia arriva però la proposta di un’azienda di ingegneria marittima di utilizzare un’enorme nave, per ora solo progettata, in grado di raccogliere la massa di rifiuti nell’oceano in grado di risucchiare l’acqua con filtri capaci di raccogliere prima i grandi pezzi di plastica e poi quelli più piccoli. non ci sarebbero pericoli per la fauna ittica perché potrebbe essere prima catturata restando nell’acqua e poi rimessi nell’oceano.

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