La fauna del mar Mediterraneo è messa in serio pericolo dal caldo eccezionale di questa estate che ha riscaldato le acqua ben al di sopra della media. A rischio ci sono coralli, gorgonie e cozze che, a differenza dei pesci, non possono spostarsi verso acque più fresche e potrebbero fiorire alghe tossiche anche per l’uomo come l’ostreopsis ovata, che provoca dermatite, congiuntivite e difficoltà respiratorie. Anche le meduse sono arrivate con largo anticipo. Secondo gli esperti è in atto una tropicalizzazione del Mediterraneo, dovuta ai cambiamenti climatici. A testimoniarlo ci sarebbe la presenza del barracuda, specie rinvenuta nelle acque al largo di Portofino. L’unica ancora di salvataggio per la fauna marina sarebbe l’arrivo di piogge e mareggiate che riporterebbero la situazione alla normalità.

 

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