La sigaretta elettronica aumenta il rischio di passare al tabacco

La sigaretta elettronica, uno dei dispositivi più controversi che i ricercatori che si occupano di salute pubblica e che lavorano sul controllo del tabacco, abbiano mai affrontato. Per alcuni un dispositvo che potrebbe salvare la vita di milioni di persone, per altri solo un oggetto che potrebbe invece perpetrare l’abitudine al fumo, mandando “in fumo” decenni di campagne antifumo. La sigaretta elettronica spingerebbe molti giovani che non hanno mai fumato a provare il tabacco vero. E’ quanto emerge dagli ultimi dati pubblicati su Tobacco Research, su quasi 3mila adolescenti inglesi. I ricercatori, guidati da Mark Conner dell’Università di Leeds, hanno reclutato in 20 scuole del Regno Unito 2836 adolescenti di 13-14 anni, alcuni dei quali avevano già fumato tabacco, alcuni (il 16% del campione) avevano usato le E-sig, mentre gli altri (i due terzi del totale) non avevano mai fumato. Ebbene, a dodici mesi dalla prima rilevazione, ai giovani sono state chieste nuovamente le proprie abitudini legate al fumo e quelle dei loro amici e familiari ed è stato effettuato il monitoraggio del monossido di carbonio nel respiro. Ne è emerso che ad aver provato a fumare tabacco erano stati soprattutto coloro che facevano uso di E-sig (il 34%) e non coloro che non avevano mai fumato (meno del 9%). Secondo un altra ricerca  pubblicata dai Centers for diseases control (Cdc) di Atlanta, sulla rivista Nicotine and Tobacco Research, l’uso della e-cig e’ triplicato tra i ragazzi non fumatori nel giro di 2 anni, e incoraggiato molti di loro a passare al tabacco vero e proprio. Da qui la richiesta dei cardiologi Usa di vietare l’uso della sigaretta elettronica ai minori di 20 anni. le cifre riportate, 263mila studenti universitari e di liceo americani che non avevano mai fumato prima hanno usato la sigaretta elettronica nel 2013, contro i 79mila del 2011, cioe’ piu’ del triplo in due anni. E questi ragazzi sarebbero piu’ inclini a farsi tentare e passare al tabacco, visto che il 43,9% aveva intenzione, come riporta lo studio, di fumare le sigarette tradizionali, contro il 21,5% dei giovani non fumatori che non aveva mai provato le e-cig. Dati che hanno fatto scendere in campo l’American Heart Association (AHA), l’associazione dei cardiologi americani, preoccupati dall’impatto della sigaretta elettronica sulla salute dei giovani. ”Nel corso degli ultimi 50 anni le sigarette hanno fatto 20 milioni di morti – commenta Nancy Brown, presidente Aha – e noi siamo fortemente determinati a impedire all’industria del tabacco di creare una nuova generazione di fumatori. Per questo chiediamo che venga vietata la vendita delle e-cig ai minori di 20 anni, limitata la pubblicita’, e alla Food and drug administration (l’ente Usa che regola farmaci e cibi ndr) di completare la regolamentazione federale entro la fine dell’anno”. L’Fda aveva infatti proposto lo scorso aprile di regolamentare l’e-cig vietandole agli under 20 e imponendo ai fabbricanti di avere un’autorizzazione per la messa in commercio. E’ essenziale, secondo Aruni Bhatnagar, professore di medicina dell’universita’ di Louisville, ”esaminare rigorosamente l’impatto a lungo termine di questo nuovo apparecchio sulla salute pubblica, le malattie cardiovascolari, gli ictus e gli adolescenti”. Qualunque studio venga pubblicato è sempre oggetto di furiosa discussione. E non sono solo i ricercatori che stanno cercando di recuperare il ritardo accumulato con i prodotti profusi dalle fabbriche cinesi: le aziende produttrici di tabacco convenzionale si stanno orientando verso la nascente industria e le autorità di regolamentazione stanno lavorando per capire cosa fare. Le questioni aperte sono: quali sostanze compongono molti prodotti disponibili in commercio e quali effetti sulla salute potrebbero avere. Ma i ricercatori cercano di capire anche se i fruitori di e-cig riecano a smettere di fumare con il metodo convenzionale, o se diventano “doppi fruitori”. L’E-cig potrebbe anche agire come un gateway, aumentando l’uso del tabacco?

(da Improntaunika.it)